Ammazza.
Dopo un Sabato grintoso a Caldirola è giunto nuovamente il momento di riprendere a battere i nostri tanto amati sentieri locali. Approfittando quindi della voglia del nostro amico Germa di girare un video con roba negra la Domenica mattina la dedichiamo interamente al poserismo.
Ritrovo alle ore 9 a casa mia. I protagonisti di questa session siamo io e Robi, il tutto diretto e girato dal mitico Germa! Utilizzando un'equazione matematica potrei con certezza affermare che "come io e RiderGullo siamo scimmiati per la biga e le discese da DH, così il Germa è scimmiato per le riprese e la fotografia!" ... Non esiste cura, se non l'assunzione della nostra droga!
Lo spot identificato per l'occasione è la Maresana; zona collinare alle spalle di Bergamo. Una risalita meccanizzata di 10 minuti scarsi, per un paio di minuti di discesa in bici su un tracciato pietroso dall'inizio alla fine, con passaggi che alternano il veloce al tecnico a punti al limite del bike trial.
Il sole è caldo questa mattina. Per permettere delle riprese degne si essere definite "negre" abbiamo bisogno di una discesa di riscaldamento. E' da diversi mesi che non frequentiamo la zona e dobbiamo rinfrescare la memoria, cercare di memorizzare nuovamente i passaggi più tecnici per poter poi affrontare le riprese un pò più lucidi.
Via, si parte. Casco allacciato, guanti, mascherina e "GO GO GO". Robi apre, io dietro. Primo pezzo molto veloce, si saltella sulle pietre e si ollano i passaggi più scassati. Lungo la discesa incontriamo anche dei pedoni; ci accorgiamo quindi che è il caso di evitare di eccedere, l'imprevisto dietro l'angolo può sempre capitare ... detto, fatto!
Arriviamo nel pezzo più tecnico, usciamo dal bosco, ci teniamo sulla sinistra di un casolare dei cacciatori. Robi davanti, io dietro, stiamo tenendo un buon ritm; affrontiamo una curva cieca che costeggia il capanno, Robi cambia completamente la sua traiettoria, non capisco come mai, fino a che non visualizzo di fronte a noi 3 cacciatori con diverse gabbie con uccelli da richiamo per terra .... crash ... ne rovescio un paio! Volano bestemmie
Veniamo ricoperti di insulti, ma del resto non avevamo colpa noi così come non l'avevano loro.
Cerchiamo la diplomazia, anche se io ammetto che stavo per togliermi il casco ed insultare pesantemente uno dei 3 cacciatori che con arroganza e poca educazione si accaniva su di noi. L'apoteosi del suo delirio arriva quando il tale si rivolge a me dicendo "potevi anche ammazzarli" .... rifletto all'istante e mi chiedo "ma tu, sei un cacciatore, quindi con il fucile che cazzo ci fai in mezzo al bosco? fisting?" ... Mah. Rimango perplesso sia usl personaggio che sul fine della caccia.
Dimentichiamo velocemente l'accaduto e proseguiamo verso valle, siamo pronti per la risalita e per girare le scene del nostro video. Decidiamo di registrarlo scendendo in coppia, trenino mode. Studiamo meticolosamente il sentiero, cercando di focalizzarci sui punti dove avremmo ottenuto i risultati migliori, dove fare i sorpassi e dove dare spettacolo ... Dopo circa 2 ore arriviamo alla fine della discesa, soddisfatti e gasati e con in tasca un nuovo insulto da un altro cacciatore. Proprietario della collina? MONGOL!
Il video si chiude con una ripresa in uscita dal bosco, Robi davanti ed io dietro. Imbocchiamo la sterrata che ci avrebbe portato alla strada asfaltata, lui si sposta a sinistra, lo sorpasso sulla destra, mi avvicino, gli allungo la mano, ci scambiamo un "5" avanzando verso il Germa che pazientemente immortala anche quest'ultimo gesto simbolico di goduria, di passione e di gioia!
martedì 3 novembre 2009
Marezza o Marrazzo ?
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MaUriLLi
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martedì, novembre 03, 2009
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giovedì 22 ottobre 2009
I'm Back
Rieccomi, dopo diverse settimane di latitanza. Non so come mai ho smesso di scrivere ed aggiornare il blog, è successo, è capitato. Volutamente? Boh, forse no.
Quello che è certo è che non ho smesso di fremere... il cuore non ha smesso di battere forte e continua, costantemente, a ricordarmi che la bicicletta è la porta che mi apre il paradiso, il mio mondo "parallelo" alla quotidianità della vita, quello strumento che ti permette di ritrovare le energie per stare in questo cazzo di mondo!
Maniacale? Dipendente? Penso di sì ... Ma sapete una cosa? Se essere maniacale e dipendente da questa "droga" regala beneficio al fisico e alla mente e ti dà la possibilità di conoscere degli AMICI, beh ... droghiamoci!
Siamo reduci da un'estate veramente ricca di avvenimenti. Prima Les Gets, i week end a Livigno, Les 2 Alpes ad Agosto, Pila, Pezzeda, Caldirola ... Ogni week end era una bomba di adrenalina e di spinta!
La stagione estiva bike park ha per me messo la parola fine il 26-27 Settembre quando, contrariamente alle previsioni meteo, abbiamo sfidato la sorte ed abbiamo VINTO. Da Bergamo a mezz'ora di strada da Livigno c'era il diluvio ... arriviamo al passo, non siamo allucinati, non abbiamo addosso i postumi della sera prima ... C'è il SOLE, CRISTO!
Il resto ve lo lascio solo immaginare ... La Domenica io e Robi collezioniamo circa 8 discese dalle 9.30 alle 12.30 ... Non si vedevano le biciclette, ma solo la polvere che alzavamo ...
Chuck Norris ci ha stretto la mano w pagato da bere!
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MaUriLLi
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giovedì, ottobre 22, 2009
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martedì 23 giugno 2009
Les Gets 2009 - La logistica
Siamo ormai prossimi all'evento dell'anno, dal 27 Giugno al 4 Luglio, 6 temerari bikers andranno oltre il confine italiano, si spingeranno là dove la natura è ancora intatta, dove l'uomo si è limitato a costruirsi beni per la sussistenza, cavalcheranno i loro mezzi recentemente revisionati per l'occasione e si fionderanno a tutta velocità in una folle corsa verso valle, tra curve spondate, passaggi in pietraia, north shore, step up, step down, drop e big drop.
La location stabilita è Port Du Soleil, comprensorio che vanta più di 650km di tracciati per Mountain Bike e 800km di sentieri per il trekking, 5 bike park con zone north shore, chalet a prezzi più che abbordabili e panorami mozzafiato.
Gli eroi che affronteranno la spedizione, cercando di tenere alta la bandiera italiana, in mezzo alla giungla selvaggia francese sono ciò che di meglio si poteva richiedere:
- Maurilli - me medesimo
- RiderGullo - ormai inseparabile compagno di avventure a due ruote
- Magnak - apparizione e sparizione sono il suo piatto forte. Giucas Casella della situazione.
- Dogo - prima è nato lui poi la medicina. La somme dei suoi malesseri fisici non si avvicina nemmeno lontanamente a quelli registrati in un anno in un reparto di traumatologia di un ospedale
- MarciO - pagliaccio piacione. Più vicino ad un tronista che ad un essere umano. Più poser di un modello la settimana della moda a Milano. Più ricchione di solange al gay pride.
- Randav - accettato all'evento solo dopo aver messo un adesivo "DH" sul telaio della sua bici da cross country
Ad oguno di noi è stato assegnato un compito e devo dire che l'organizzazione è stata impeccabile. Chalet da 8 posti con immenso giardino a 550€ a settimana TAAAC. Treno di gomme che farebbe invidia ad una scuderia di formula 1 TAAAC. Beveroni alcolici che fanno concorrenza all'oktober fest ed al vin italy TAAAC. Cibo che il ristorante "Da Vittorio" non ha nemmeno mai visto TAAAC. Abiti rigorosamente griffati Troy Lee TAAAC
Non ci resta che far scattare la libidine!
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MaUriLLi
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martedì, giugno 23, 2009
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venerdì 19 giugno 2009
Tour of The Universe 2009
Milano, San Siro, caldo tropicale, umidità a livelli altissimi, autostrada Bergamo Milano e due biglietti in mano, fila 12 posti 23 e 24, 1° Anello Rosso.
Sono le 18 e siamo di fronte all'imponente struttura. Accaldati ma eccitati. Era x me un sogno, ancora qualche ora e diventa realtà. Sono ai tornelli, allungo gelosamente il biglietto all'addetto che lo passa su un lettore magnetico, qualche secondo ed il "bip" mi apre le porte all'evento.
Sono eccitato. Accaldato. Assetato. Emozionato.
Cerchiamo i posti. Ci sediamo. Un gruppo di due fuori di testa butta musica unz tunz che mi fa ricordare le vecchie nottate allegre in discoteca. Bevo una birra, ne bevo un'altra e un'altra ancora. Sono quasi le 21 ed il concerto sta per iniziare.
Il buio dolcemente cala su Milano e sullo stadio che lentamente raggiunge il tutto esaurito. Ci siamo, lungo la pelle i brividi, lungo tutto il corpo l'emozione di vedere finalmente all'opera quella che considero la migliore band internazionale mai esistita. Sono in viaggio, da solo, con la musica e la band.
Sui maxi schermo la scenografia geniale è in onda. La folla è in trepidazione, un boato. I depeche mode stanno entrando. Mi emoziono tantissimo. Vorrei essere lì sotto al palco a godermi lo show da solo, ma i fans che mi circondano mi regalano un clima di coinvolgimento che non avevo mai vissuto prima.
Il concerto inizia. Dave Gahn si scalda e si esibisce in "Wrong". Il pubblico è in delirio. La band suona inizialmente le canzoni del nuovo album, buttandosi poi sul passato con "Precious". Ancora ora che scrivo il titolo sento i brividi lungo il corpo. Sono in un altra dimensione, inizia "In your room", mi trasmettono qualcosa che la musica prima non mi aveva mai dato.
Il concerto prosegue, il pubblico è TUTTO assorto e dedito agli idoli che stanno sul palco. Ogni tanto Dave ci incita, ci fa cantare, muovere le mani mentre lui si esibisce come un grande show man. Le donne impazziscono. Io peggio!
I Depeche si prendono la prima pausa, escono dal palco. Ora c'è il buio totale. Esce Martin Gore ... canta "Home" ... sono ESTASIATO ... "and I Thank you for bringing me here, for showing me home, for singing these tears, finally I've found that I belong"!
Non ho altre parole. Ero in mezzo a migliaia di persone, ma non sentivo niente altro che il mio corpo, rapito totalmente dalla musica, colpito da ogni parola stava uscendo dalle voci dei musicisti.
Rientrano tutti ora. Il concerto prosegue su una linea altissima. Enjoy The Silence su tutti anche se in "Behind the wheel" Dave Gahan si esibisce nel suo solito ballo da porno star che manda in delirio tutti indistintamente.
Si avvicina la fine, purtroppo. Stavo aspettando con ansia "Personal Jesus" ed eccola. Si spengono le luci. Gli strumenti buttano note su note e lentamente si delinea la canzone. All'attacco una serie fari posizionati lungo tutto il confine del palco sparano luce ad altissima potenza sulla folla, Martin Gore parte con la sua chiatarra ... il resto è puro godimento ... tutti cantano. Uno stadio al completo "Your own personal jesus, someone to hear your prayers, someone who cares"
Esco dallo stadio. Rientro a casa. Con una maglia in ricordo dell'evento. Il biglietto. Ed un sogno, per piccolo che sia, che sono riuscito a realizzare!
Goodnight Lovers!
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MaUriLLi
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venerdì, giugno 19, 2009
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martedì 16 giugno 2009
Jump In the Fun - LivinYO
Ho fatto un viaggio, sono stato via, completamente, ma sono tornato!
Faccio ancora fatica a trasformare in parole quello che ho vissuto in questo passato week end a Livigno. E' una località che riesce a trasmettermi un sacco di positività e di emozione, complice sicuramente anche la compagnia che come sempre è l'elemento che sa fare la differenza. Uniti da una passione smisurata, forse eccessiva, ma a noi piace così, troppo!
L'occasione è la riapertura del Mottolino Bike Park, lo spot italiano a mio avviso migliore in assoluto, sia perchè da la possibilità a chiunque, anche al neofita, di poter affrontare le discese in totale sicurezza, evitando gli ostacoli più grossi e aprendo un pò la manetta sui pezzi lisci e spondati, sia perchè permette a chi ha un pò più esperienza di girare veramente forte. Non ho idea delle velocità raggiunte, ma credo ci siano punti dove abbiamo toccato anche abbondantemente i 50km/h!
Non voglio aggiungere altro, solo lasciarvi incuriositi e con la voglia di andare a farci un giro. E' il posto adatto anche per andarci accoppiati, lei può fare trekking e shopping, lui può girare a tutta per tutto il giorno investendo 20€, ossia la tariffa per un giornaliero. La sera ci si sfonda di cucina locale e di grappette, si fa l'amore, ci si sveglia, si fa una passeggiata, si compra qualche regalo, si fa il pieno dell'auto e si riparte. Anche il viaggio di ritorno ha il suo fascino, girare sulla strade tortuose che separano Livigno da Tirano, con un panorama montano a tratti verdeggiante e a tratti roccioso è affascinante. Voto 10!
La partenza è all'alba. Io sono già adrenalico alle 4.30 di mattina! I ragazzi arrivano da me 1 ora più tardi, mi rotolo nel letto, osservo chi sta al mio fianco ancora dormiente, ma l'adrenalina è veramente a palla. Mi alzo, preparo tutto l'occorrente x il fine settimana, accendo la moka del caffè e aspetto impaziente. Continuamente esco ed entro da casa in giardino, fremo, fino a che arriva Robi. Beviamo un caffè e in pochi minuti anche l'ammiraglia dell'Indu raggiunge la griglia di partenza.
Ora ci siamo. Le macchine sono cariche, noi ancora di più. Il viaggio è lungo, ma passa velocemente, nonostante le bottiglie di vino e le birre della sera prima si facciamo sentire in pancia. Ho bisogno di un bagno, ma attendo l'arrivo all'hotel. Scaricati i bagagli ed i nostri corpi dai pesi superflui sento scorrere lungo la schiena il solito brivido, segnale evidente del desiderio di fiondarsi giù dalle montagne a tutta.
Arrivano nel frattempo anche Dani e Albi e, tra un insulto amichevole e l'altro, abbiamo già l'abbonamento in mano e la biga caricata nell'ovovia. Stiamo salendo. Siamo carichi. Durante l'ascesa cerchiamo di scrutare la pista alla ricerca delle novità che pochi minuti dopo avremmo incontrato nella folle corsa verso valle, in sella alle nostre amate e preziose bighe.
Ci si prepara, la prima discesa è sempre la peggiore. Ti senti legnoso, duro, sei indubbiamente freddo, ma al tempo stesso hai così tanta voglia di dare gas che a volte non percepisci la sensazione di rischio ... Siamo comunque prudenti, quindi lentamente facciamo scorrere le bici. Le prime curve spondate, i primi panettoni, i tratti nel bosco, gli step up, i wall ride ed il panorama, montagne che circondano il nostro spessore, il cielo completamente azzurro, il sole che ci bacia e la temperatura perfetta; non potevamo chiedere di meglio!
Passano le ore, il numero di discese inizia a salire, la confidenza con il percorso e con il nostro folle amore a due ruote inizia a farsi sentire. Le run sono sempre più tirate e più viaggiamo verso valle più ci accorgiamo del nostro livello di praticità e dimistichezza. Su alcuni punti sento di toccare il limite, sento che il minimo errore l'avrei anche potuto pagare con forti botte, ma mi sento sicuro, leggero, l'aria che entra nel casco è musica, la maglietta che svolazza per il vento mi regala libertà, ci sono io, solo io che comando e piloto le mie emozioni, il mio corpo ed il mio mezzo.
Arriviamo a fine giornata completamente sfiniti e pronti per una session di birre, vino e grappette. Siamo tutti indistintamente entusiasti della giornata nonostante la levataccia della mattina si faccia sentire sui nostri corpi ... Ceniamo, beviamo, ridiamo, siamo leggeri, siamo in viaggio, abbiamo lasciato tutto e tutti a casa, siamo uniti. Amo questi momenti, amo questa passione, amo gli amici che ho incontrato e con i quali ogni volta condivido qualcosa, amo.
La Domenica è dedicata ad una video session e a due discese, le ultime del week end, veramente stra tirate, in trenino. Presto, molto presto pubblicherò il risultato delle nostre fatiche. Ora godetevi in religioso silenzio lo spessore del nostro girare grosso, chiudete gli occhi e viaggiate anche voi, dove volete, con chi volete, come volete!
Arrivederci a Livigno, arrivederci al Mottolino. Ora un week end di stop per riprendere le forze e poi via verso Port du Soleil con 5 bestie di classe superiore per una settimana di riding durissimo!
Per i curiosi eccoci anche in prima pagina sul sito del bike park
Cheers
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MaUriLLi
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martedì, giugno 16, 2009
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lunedì 18 maggio 2009
CaldiroLLa
Ufficialmente aperta la stagione 2009 dei bike park. L'esordio spetta come sempre a Caldirola che accoglie gli appassionati delle ruote grasse in una nuova veste da parco divertimenti completo. Una nuova pista è stata tracciata e sembra riscuotere un successone, visto l'affluenza massiccia di ogni week end e le belle recensioni che gli scimmiati scrivono sul forum ultimamente.
E' ormai 3 week end che ci "sacrifichiamo" duramente. Sveglia all'alba, arrivo in loco verso le 9.30, preparazione psico fisica, abbigliamento elegante e su e giù tutto il giorno senza sosta e senza sentire la fatica! Sono certo che se la seggiovia non si fermasse per la pausa pranzo dalle 12.30 alle 14 saremmo capaci di collezionare in una giornata anche più di 20 discese. Libidine, goduria, orgasmo ... TANTA ROBA!
La crew è rinvigorita di un paio di nuovi elementi veramente degni di una compagnia che non ha assolutamente paragoni! Siamo invidiati.
I week end sull'onde delle ruote grasse si volatilizzano. Le risate ed i commenti alla fine di ogni run lasciano trasparire la dimensione della scimmia da DH che ognuno di noi ha addosso e che vuole sfogare. Tutta la settimana a faticare, Tutto il week end a GODERE!
Era da tempo che avevo in mente di farmi una vacanza completamente dedito alla bici in uno degli spot più rinomati e famosi nel mondo. Ed eccoci qui, alle porte quella che sono certo sarà una delle settimane più divertenti della mia vita, in compagnia di amici affiatati, appassionati, scimmiati e vogliosi di cavalcare l'onda delle emozioni, dal primo istante del giorno, fino all'ultimo momento di lucidità della giornata!
Questi i dettagli.
Location:
Port du Soleil [Le Porte del Sole] http://www.portesdusoleil.com - Non aggiungo altro, il nome parla da solo!
Accomodation:
da Sabato 27 Giugno a Sabato 4 Luglio - Sistemazione in chalet da 10 persone, 125mq l'abitazione e 300mq di giardino
Rider:
- Mauri, in arte Maurilli, from Bergamo.
- Robi, famoso nella stora come Rider Gullo l'elegante, from Bergamo.
- Claudio, temuto dal popolo e conosciuto come "Il Magnak" from Bresà Sunì.
- Davide, pagliaccio in arte DOGO, from Mlano.
- Marco, per le sue fans MarciO il bello, from Torino.
Fremo dalla voglia di godere per un'intera settimana. Voglio arrivare a casa sfinito, annientato, disintegrato fisicamente ed appesantito nel cuore e nell'anima per la gioia di aver goduto un'intera settimana frenetica e movimentata.
Stay tuned. E' in programma la parte seconda di MOTTORIVOLO, approfittando dell'apertura del bike park di Livin'YO o il 13 e 14 Giugno.
Parola d'ordine è GDDH!
LOVE
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MaUriLLi
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lunedì, maggio 18, 2009
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giovedì 16 aprile 2009
TownHill 2009
E' passato esattamente un anno dal primo incontro scontro con l'infortunio, esattamente 365 giorni da quel terribile ma importante e decisivo momento.
Era la Domenica delle prove libere, un big drop alla partenza mi stava chiamando, la mia mente invece mi diceva che forse non era il caso di provare ... Risultato? Frattura dell'omero destro! Come il mare insegna ai pescatori a rispettarlo e non sfidarlo, così anche la down hill ha voluto dire la sua. Ti appassiona, ti da emozioni veramente forti, ti libera la mente, ti mette alla prova e ti permette di capire ciò che sei spingendoti al limite ... ma non perdona. Quando la sfidi, quando esageri, quando ci giochi invece che viverci, paghi pegno. A volte sono segnali, piccole botte che passano in una settimana, altre volte sono veri infortuni che ti fanno soffrire, non tanto per il dolore fisico, quanto per l'obbligo di privarsi della bici, degli amici, dello sport e della passione!
Mi sono comunque risollevato alla grande e sono pronto, ormai da mesi. I problemi, i traumi, le difficoltà non si superano scappando, cancellando o cercando di dimenticare, ma affrontandole, scontrandocisi e quindi eccomi in banca, pronto ad effettuare il bonifico per l'iscrizione e ansioso per il giorno della gara.
Montiamo lo stand, prepariamo le bighe, indossiamo la nuova maglietta ufficiale del team, le protezioni, ci carichiamo e fremiamo per l'inizio delle prove, per il "GO" degli organizzatori che sanciscono l'inizio della manifestazione, dando il via ad uno spettacolo che rende ancora più bella e affascinante la nostra piccola, ma amata Bergamo!
La partenza è ancora sotto al porticato della biblioteca, di fronte a Piazza Vecchia, l'arrivo al parco della Fara, alle porte di città alta. Sono le 15, molti rider sono ormai pronti alla partenza, la gente incuriosità inizia ad accalcarsi alle transenne, incuriosita da questi "pazzi armati di coraggio, di manico e di follia saltano e danno gass per i vicoli della città vecchia con le loro bici simili a moto da cross" ... Non neghiamo l'evidenza, a noi piace essere al centro dell'attenzione, insomma tutto questo interesse, come direbbe l'ormai scomparso ma mai dimenticato commendator Zampetti "Ci esalta!"
Ci siamo. Dalla radio arriva l'inizio ufficiale delle prove e della manifestazione. I ragazzi di Mystic hanno lavorato duramente, ora spetta a noi. Si parte! Il GGG è in grande forza. Si esce dal porticato, 5 gradini e via a sinistra verso "valle", si affronta un bel jump da fare in "styla mode = ON". Atterraggio quasi flat, giù x i gradini piuttosto lanciati e via in curva spondata pronti per il tratto più spettacolare. Una costruzione di legno con una rampa e due diramazioni, quella verso destra, la chicken line, che porta il biker su una scalinata, quella verso sinistra ha l'uscita su un big drop di almeno 3 metri ... tanto pelo [non solo sul drop ... capisciammè!]. Si prosegue in discesa, quindi giù a tutta, si entra in una porta verso sinistra, altra costruzione di legno con due varianti, una su un tavolato molto ripido, l'altra su un muretto largo poco più di 30 cm. Lieve salitella spacca gambe e poi giù ancora verso la fara. Una costruzione a "dente" dal significato poco comprensibile, un drop con atterraggio e siamo al traguardo. Una fantastica curva fatta in terra ed un panettone stile Mottolino.
Nonostante la gara sia molto corta si arriva alla fine completamente senza forze, complice anche una temperatura sopra la media stagionale.
Giriamo tutto il pomeriggio. Il big drop è forse troppo per me, ho già sfidato le mie capacità una volta e non voglio ripetermi. Psicologicamente sono ancora turbato, quindi seguo sulla chicken line. Altri amici invece affrontano l'ostacolo e si constatano che è più facile a farsi che a pensare di farlo. E' ben costruito, non c'è bisogno di fare niente, la bici fa da sola, basta solo dare due pedalate sulla rampa prima del drop e si arriva perfetti.
Il giorno della gara, come da previsioni, il meteo è ostile all'evento. Pioggia incessante, freddo e di conseguenza poca gente e molti rider che si ritirano per paura di farsi male. La gara è tutta su pavet che, oltre ad essere per noi un terreno sconosciuto, è oltretutto molto scivoloso.
Luca il Pazzo Masserini cerca comunque di gasare i coraggiosi. Io accompagno i minuti della giornata con una [dietro l'altra] fresca birra. Arrivano i primi compagni di squadra ... il Condorello, l'Indu e poi gli altri ... Nota di grande rilievo RiderGullo che, in qualità di "capo di stile" affronta l'ultima costruzione in legno con scioltezza, il pubblico lo incita, lui alza il braccio verso di loro, nel nome del mega power ed in segno di saluto ai suoi fans.
Uno alla volta e fortunatamente intatti arrivano gli altri compagni di squadra ... Il resto è delirio ... casse di birra che se ne vanno, livello dei condorelli immenso... il condor, passa ... llllààààà llllààààà
Peccato per lo slope style, interrotto a causa del maltempo.
Per il resto la town hill è la town hill ... lo dice anche una piccolissima promessa del riding grosso
LOVE
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MaUriLLi
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giovedì, aprile 16, 2009
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